Ciao Windows XP

L’8 aprile 2014 Windows XP e Office 2003 sono andati in pensione

Ciao Windows XP

Windows XP è stato lanciato nel 2001 ed è stato negli ultimi 13 anni il più diffuso sistema operativo di Microsoft.

Secondo NetMarketShare, Windows XP è presente su circa il 30% dei computer di tutto il mondo. In Italia Idc stima che quasi il 24% delle imprese lavora con XP per oltre l’80% del parco pc aziendali. Secondo la stessa società, inoltre, il 66% della P.A. locale, ha un parco macchine dotato per oltre il 50% di Windows XP.

In questi 13 anni la tecnologia si è evoluta insieme ai bisogni e le aspettative di coloro che la usano. Le nuove tecnologie devono essere adatte a risolvere i diversi stili di lavoro ma sempre più anche esigenze legate alla vita personale. Per questo la sicurezza sempre più, assume un ruolo importante nella protezione dei dati.

L’uscita di scena ha fatto scattare il timore che migliaia di computer diventino preda di virus e hacker.

IL SUPPORTO MICROSOFT

Microsoft fornisce il supporto per i prodotti aziendali e per sviluppatori per 10 anni dal rilascio del prodotto. Per i prodotti consumer, l ’hardware e i prodotti multimediali il supporto dura invece 5 anni

Dall’8 aprile Microsoft non fornisce più aggiornamenti di sicurezza automatici, il supporto gratuito non sarà più disponibile, il contenuto tecnico on-line non sarà più aggiornato.

Gli hacker potrebbero fare reverse engineering degli aggiornamenti di sicurezza rilasciati per le versioni supportate di Windows ed essere in grado di identificare vulnerabilità in Windows XP. Inoltre, nuove vulnerabilità scoperte dopo la fine del supporto resteranno irrisolte.

Dal momento che le minacce si sono evolute nel corso degli anni, la DEP – Data ExecutionPrevention – caratteristica chiave di sicurezza in Windows XP, risulta ormai superata per cui Windows XP potrebbe non essere più sufficiente per resistere ai molti attacchi quotidiani cui sono soggetti oggi i sistemi.

COSA FARE?

C’è ancora un anno per decidere. Microsoft, infatti, ha deciso di prolungare fino al 2015 il programma antivirus, ma con il passar del tempo il sistema diventerà inevitabilmente più vulnerabile.

Soluzione 1: tenerselo

La prima ipotesi è quella di mantenere il sistema operativo. Un’ipotesi rischiosa, perché Windows XP continuerà a funzionare, ma Microsoft cesserà di offrire supporto e declinerà la responsabilità per attacchi informatici e malfunzionamenti. Per continuare a mantenere il vecchio sistema bisognerà aggiornarlo autonomamente con software che lo supportino.

In linea teorica, si può continuare a utilizzare il vecchio Windows, a patto di aggiornarlo con software di sicurezza che continuino a supportarlo. Microsoft SecurityEssentials, l’antivirus di Microsoft, lo farà per un altro anno, ma c’è da dire che non si tratta di un gran antivirus. Anzi.

Kaspersky, contattata per l’occasione, dichiara di continuare a supportare Windows XP per i suoi prodotti, ma non si tratta comunque dell’unica azienda pronta a farlo. Tante altre hanno annunciato il supporto a XP per almeno un altro anno, anche se tra i grandi nomi manca quello di Symantec, che prevede il supporto nell’immediato, ma senza un piano preciso. La posizione del colosso della sicurezza è comprensibile: inutile garantire un supporto a lunga scadenza a un sistema operativo che non potrà fisiologicamente garantire la protezione dei propri utenti. Insomma, Symantec spinge con forza verso il passaggio a una nuova versione, e anche Kaspersky, supporto a parte, è di questa idea.

Ovviamente, vale la pena aggiornare Windows XP con gli ultimissimi update disponibili, che rimarranno a disposizione degli utenti presso il sistema Windows Update di Microsoft.

Soluzione 2: passare a un nuovo Windows

E’ necessario evolvere il sistema operativo, per questo Windows consiglia il passaggio ad un nuovo sistema operativo Microsoft: Windows 7 e Windows 8.1. che consenta di continuare a beneficiare del supporto gratuito Microsoft e di tutte le innovazioni tecnologiche in termini di sicurezza, mobilità e produttività alla base del suo sviluppo.

È la soluzione (ovviamente) caldeggiata da Microsoft, che in un colpo solo vorrebbe riconquistare gli utenti XP. Se questa è la scelta, a quale Windows dare fiducia? Qui diventa una questione di costo e di abitudine, perché entrambi, sul versante della sicurezza, sono aggiornati e ben protetti. Windows 7 somiglia di più a Windows XP, Windows 8 (8.1, per la precisione), invece, sfrutta una nuova interfaccia. Ad alcuni piace molto di più, ad altri no, quindi è una questione di gusti. Resta il fatto che Windows 8.1 dispone della modalità Desktop, tale e quale a quella offerta da Windows 7. In Rete si vocifera di uno sconto per gli utenti XP che vogliono passare dal vecchio sistema operativo alla versione più recente, ma il sito italiano di Microsoft è piuttosto criptico a riguardo. Si parla di offerte speciali, in effetti, ma sembrano relative all’acquisto di nuovo hardware dotato di Windows 8.1, oltre che della versione normale o Pro del sistema operativo: per il solo software, si parla di 119 euro per la versione base e 279 euro per quella Pro. Fossero queste le cifre “in offerta”, è chiaro che a Microsoft hanno qualche problemino col concetto di fidelizzazione dei vecchi clienti. Per la cronaca, su eBay si trovano parecchie offerte per copie originali di Windows 7: i prezzi partono da 40 euro, ma bisogna stare attenti alla lingua del sistema operativo, per non rischiare di ritrovarsi il computer impossessato da qualche idioma sconosciuto.

Soluzione 3: passare a Mac

Passare ad un computer Apple. Bisogna però, preventivare l’acquisto di un nuovo computer, perché Mac Os X non è ufficialmente disponibile per computer non Apple.. Il Mac più economico, al momento, è il Mini, a partire da 649 euro.

Soluzione 4: passare a Linux

Linux, sistema operativo open source, gratuito, sicuro e affidabile. Chi è abituato a Windows XP, con Linus utilizzerà un’interfaccia simile perché entrambe prive di fronzoli. Per passare a Linux, non serve spendere nemmeno un euro: un computer che fa girare XP va sicuramente bene anche per Linux, anche se l’installazione può essere difficoltosa. Quale versione scegliere? Ubuntu è universalmente riconosciuta come la più accessibile per i neofiti. Esiste inoltre una numerosa comunità italiana di utilizzatori di Linux pronta a supportare anche gli utenti a digiuno di tecnicismi.

Soluzione 5: ciao ciao PC

Con gli attuali tablet capaci di fare tutto, o quasi, quel che fa un PC, con il valore aggiunto della perfetta trasportabilità, serve davvero un PC? Per i fan di Windows, c’è il tablet Surface. È eccellente, è dotato di Windows 8.1, e la versione Pro ha un prezzo che parte da 559 euro. Le alternative, con altri sistemi operativi come iOS e Android, ovviamente non mancano, anche a prezzi inferiori.