assinform interna

Rapporto Assinform 2015

FONTE: SITO ASSINFORM – www.assinform.it – Comunicato stampa con sintesi dei dati

RAPPORTO ASSINFORM 2015

I dati del mercato digitale 2014 e delle previsioni   per il 2015

Milano 23   marzo 2015 – “Dopo oltre un decennio di   costante riduzione degli investimenti, dalla lettura dei dati del mercato ICT   si colgono finalmente elementi incoraggianti per una ripresa che non tarderà   a manifestarsi. L’anno scorso si è chiuso a -1,4%, con i servizi Tlc ancora   in rosso, , ma con due terzi del mercato che, trainati dalle componenti   innovative, registrano risultati positivi. Questa è senza dubbio un’ottima   notizia per l’economia italiana perché significa che, dietro i segnali di   ripresa si inizia a intravedere la spinta dell’innovazione digitale, che sta   aprendo le nuove opportunità di crescita attraverso un ricorso sempre   maggiore alle tecnologie del web, dalle piattaforme di gestione al cloud computing,   dall’ Internet degli oggetti ai software per le nuove soluzioni e   applicazioni. Segmenti che segnano tutti incrementi importanti e che, secondo   le nostre stime, nel 2015 dovrebbero condurre l’intero mercato ad acquisire   il segno positivo con + 1,1%” – E’ quanto affermato oggi dal presidente   di Assinform Agostino Santoni nell’illustrare in anteprima i risultati del   Rapporto Assinform sul mercato digitale italiano nel 2014, redatto in   collaborazione a NetConsulting.

“Possiamo   dirci solo moderatamente soddisfatti di questi risultati – ha proseguito   Santoni – perché siamo ancora lontani dalla velocità di trasformazione   digitale del paese che occorrerebbe per produrre quegli effetti di crescita   che si stanno verificando nelle economie con le quali ci dobbiamo   confrontare. In realtà i dati che presentiamo oggi, nonostante le positività   che pur ci sono e vanno valorizzate, esprimono ancora la lentezza e la   dimensione limitata con cui sta penetrando l’innovazione digitale in Italia.   Il ritardo accumulato in questi anni, che riguarda tutti i settori pubblici e   privati e che ha generato uno dei più bassi indici di utilizzo delle   tecnologie digitali nell’Ue, è troppo profondo per poterci accontentare di   margini di crescita di piccola entità. Per accelerare e rendere la   digitalizzazione un processo sistemico in grado di investire l’intera società   dobbiamo, e possiamo, puntare a incrementi ben maggiori dell’Ict”.

“Le   strategie messe in campo dal Governo in quest’ultimo periodo, dal piano banda   ultralarga al crescita digitale, alla buona scuola, al piano per la sanita   digitale, ecc – ha concluso il presidente di Assinform – esprimono   l’intenzione di marciare in questa direzione e contengono potenzialità   importanti. Ma bisogna tradurle in fatti. Subito. L’obbligo di fatturazione   elettronica, nonostante alcune difficoltà emerse che troveranno soluzioni   adeguate in corso d’opera, è una buona pratica che siamo certi darà frutti   positivi per il Paese e che dovrebbe essere replicata per gli altri progetti   messi in campo dal Governo come quelli relativi ai pagamenti elettronici   della PA, l’Anagrafe Unica e non ultimo quello per l’Identità Digitale.   Questo ci aspettiamo ora dall’Esecutivo: che mantenga la sua leadership sulla   trasformazione digitale del Paese e faccia accadere le cose, governi il   processo di innovazione con scadenze e obblighi da rispettare, responsabilità   chiaramente individuate, controllo su risultati e obiettivi. Da parte   dell’industria Ict è pieno l’impegno a collaborare, come dimostra la messa a   disposizione di competenze specializzate per contribuire alla costruzione   delle architetture digitali su cui far partire i nuovi servizi on line della   Pa. Così come consideriamo nostra responsabilità aiutare le imprese italiane   a comprendere il valore e le potenzialità dell’innovazione tecnologica che è   indispensabile per la competitività del sistema produttivo sui mercati   internazionali”.

Scarica i   dati:
www.assinform.it/ftp/AnticipazionedatiAssinformmercatoICT(23_03_2015)DEF.pptx