Ristr.Edile

Costo di costruzione, Scale portatili ed altro

Scale portatili, ecco le prove per determinare la stabilità e la resistenza strutturale per la sicurezza di lavoratori

Le scale portatili sono delle attrezzature ampiamente diffuse sia in ambito lavorativo che di vita quotidiana;

vengono per lo più utilizzate come mezzo di accesso e lavoro in molte delle attività svolte nei cantieri mobili e temporanei.

In riferimento agli incidenti, spesso anche gravi, che possono verificarsi con l’utilizzo di scale portatili è da tener presente che la loro sicurezza dipende dalle caratteristiche di resistenza e di stabilità delle stesse.

É importante, quindi, che le scale portatili siano progettate e realizzate con un alto livello intrinseco di sicurezza.

Al riguardo, segnaliamo la guida Inail “Scale portatili” che individua le misure progettuali e di sperimentazione per ridurre al minimo il rischio di incidenti legati al loro impiego.

Scale portatili, contenuto della guida Inail

Il documento Inail riporta i requisiti e le caratteristiche di stabilità e di resistenza strutturale dipendenti dalle

sollecitazioni a cui le scale sono soggette, determinate con prove sperimentali, al fine di migliorare la sicurezza dei lavoratori e non che le utilizzano.

Per la valutazione delle caratteristiche di stabilità e resistenza strutturale è stato studiato il comportamento delle scale portatili più comuni presenti sul mercato: le scale in appoggio e scale doppie, in alluminio e in acciaio.

Dopo aver introdotto la tipologia di scale portatili in esame e le relative caratteristiche geometriche e funzionali, vengono analizzati i seguenti argomenti:

       la stabilità

       la durabilità

       le prove di stabilità

       le prove di durabilità

       i risultati raggiunti e trasferibilità

       gli allegati con i risultati delle prove condotte

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Costo di costruzione, cosa succede se parte dell’edificio è destinata ad attività artigianale?

Il costo di costruzione non è dovuto per un edificio artigianale o per la sua quota parte destinata ad attività

artigianali.

Questo quanto stabilito dalla sentenza in esame, sentenza TAR Veneto 589/2015, circa il ricorso presentato da una società operante nel settore della vendita e delle riparazioni meccaniche che, per la realizzazione di un edificio destinato in parte ad attività commerciale ed in parte ad attività artigianale, aveva ottenuto il permesso di costruire dal Comune.

Costo di costruzione, Sentenza TAR

Nel dettaglio, la società ricorrente chiede l’illegittimità del provvedimento con il quale il Comune, in sede di

rilascio del permesso di costruire per la realizzazione dell’immobile, aveva calcolato il pagamento sia degli oneri di urbanizzazione sia del costo di costruzione con riferimento all’immobile nel suo complesso.

A fronte dell’avvenuto versamento della somma complessiva relativa al costo di costruzione, la società chiede la restituzione della quota corrispondente alla parte della costruzione con destinazione artigianale che non deve essere conteggiata.

Infatti, come espressamente ricordato nel ricorso presentato, ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. 380/2001 (Testo

Unico Edilizia), gli edifici con destinazione artigianale sono tenuti al pagamento dei soli oneri di urbanizzazione e sono esclusi dal pagamento del costo di costruzione.

In base alla documentazione depositata, si evince che la parte commerciale e quella artigianale dell’immobile sono chiaramente delimitate e funzionalmente separate.

Di conseguenza, secondo i giudici, il Comune avrebbe dovuto applicare regimi contributivi differenziati e non il criterio della destinazione prevalente.

In conclusione, il ricorso risulta fondato e accolto: nel caso in esame il costo di costruzione è dovuto solo per la superficie dell’immobile destinata ad attività commerciale.    

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Aliquote Tasi e IMU, la mappa dei Comuni che hanno già deliberato

É tempo di scadenza Imu e Tasi: entro il 16 giugno 2015 dovrà essere effettuato il pagamento della prima rata dell’Imu, pari al 50% dell’importo dovuto, per i proprietari di abitazioni di lusso e proprietari di seconde case e altri immobili.

Il 16 giugno è anche il giorno di scadenza previsto per il versamento della prima rata della Tasi, la tassa comunale sui servizi indivisibili (consentito anche in unica soluzione, sempre se è già disponibile la delibera).
Come prima cosa occorre verificare sul sito del proprio Comune o su quello delle Finanze se per il 2015 sono state deliberate nuove aliquote.

Aliquote Tasi e IMU, quanto versare

Se è già disponibile la delibera comunale per il 2015 si può decidere di effettuare il versamento con le nuove aliquote o di fare il primo versamento in base ai valori 2014 e poi conguagliare a dicembre.

Tasi e IMU, modalità di pagamento

Per il pagamento della rata Imu e Tasi, è previsto l’invio di modelli di pagamento già compilati da parte degli enti. Con distinti decreti, sono stati approvati i modelli di bollettini di conto corrente postale per il pagamento dell’IMU (decreto 23 novembre 2012) e della TASI (decreto 23 maggio 2014), entrambi comprensivi di istruzioni e modelli per i bollettini precompilati.

Per effettuare il versamento di IMU e TASI si può utilizzare, oltre che il bollettino postale, anche il modello F24 (con facoltà di compensare gli importi dovuti con eventuali altri crediti d’imposta), anche precompilato da parte del Comune.

Aliquote Tasi e IMU, l’elenco dei Comuni con delibere 2015

Nei giorni scorsi Confedilizia ha pubblicato l’elenco dei Comuni che hanno deliberato in materia di Imu e Tasi per il 2015:

Documento di Confedilizia (IMU)

Documento di Confedilizia (TASI)

FAQ Confedilizia su come e quando si paga

Bando efficienza energetica, come accedere ai fondi    

Il Ministero dello Sviluppo   economico ha pubblicato il Decreto direttoriale del primo giugno 2015,   contenente le istruzioni per la presentazione delle domande relative al Bando   efficienza energetica ai fini dell’accesso alle agevolazioni per l’efficienza   energetica riservate alle imprese del Sud.

Bando   efficienza energetica 2015, chi può accedere

Il Bando è rivolto alle imprese   delle Regioni Convergenza

         Calabria

         Campania

         Puglia

         Sicilia

e finanzia progetti finalizzati   alla riduzione e alla razionalizzazione dell’uso di energia primaria nei   cicli di lavorazione e/o di erogazione dei servizi svolti all’interno di una   unità produttiva esistente.

Bando   efficienza energetica 2015, presentazione della domanda

La domanda di agevolazione e la   relativa documentazione potranno essere inoltrate a partire dalle ore 10:00

del 30 giugno 2015, esclusivamente   attraverso l’apposita procedura informatica accessibile dalla sezione   “Nuovo Bando Efficienza Energetica” del sito del Ministero dello   sviluppo economico.

Clicca qui per accedere al sito del   MISE.

Bando   efficienza energetica, contenuto del Decreto direttoriale 1 giugno 2015

Il decreto direttoriale del primo   giugno 2015 definisce:

         modalità di   presentazione della domanda, documentazione da presentare, termine di   apertura e procedura informatica di presentazione

         istruttoria   delle domande di agevolazione

         adempimenti   post concessione ed erogazione della quota parte di agevolazione relativa a   spese pregresse

         disposizioni   di carattere generale sull’erogazione delle agevolazioni per stato di   avanzamento lavori

         erogazione   delle agevolazioni sulla base di fatture d’acquisto non quietanzate

         erogazione   delle agevolazioni sulla base di fatture d’acquisto quietanzate

         variazioni

         monitoraggio,   ispezioni e controlli

         oneri   informativi

Rimaniamo in attesa di   pubblicazione del decreto in Gazzetta ufficiale.

Decreto direttoriale 1 giugno 2015, Bando efficienza   energetica 2015

Fonte: “BibLus-net by   ACCA – www.acca.it/biblus-net“.